Fecondazione assistita

fecondazione assistita
In seguito ai progressi tecnologici conseguiti negli ultimi anni, tutte le coppie che venivano prima definite come "sterili e senza speranze", oggi possono diventare genitori grazie ai nuovi approcci della medicina e all'elevato tasso tecnologico raggiunto. Noi ci siamo occupati in questo articolo di elencare le varie fasi che indirizzano le persone verso un certo percorso, analizzando passo dopo passo il percorso terapeutico da affrontare (in coppia o da soli) per tornare fertili.

Ci siamo occupati quindi delle varie tipologie di fecondazione, i rischi che si corrono, la possibilità e la convenienza di effettuare tali percorsi fuori dall’Italia, se conviene davvero andare in Repubblica Ceca e concludendo il tutto ricordando che all’estero ci sono strutture mediche forse anche migliori da quelle che si trovano nel nostro paese e che il turismo medico non esiste certo per caso.

La fecondazione artificiale, anche nota con il nome di fecondazione assistita, è una particolare tecnica che consente di unire i gameti, ovvero sperma ed ovociti, in modo artificiale tramite osservazione al microscopio. Tutte le coppie che non sono in grado di procreare naturalmente, per una quantità svariata di motivi, ricorrono a questo metodo.

Curare la sterilità

Per i motivi più svariati, al giorno d’oggi sono moltissime le giovani coppie, dopo un certo periodo di tempo trascorso tentando di ottenere una gravidanza, si rendono conto di avere un problema tanto delicato quanto importante, ma risolvibile nella maggior parte dei casi: si parla ovviamente dell’infertilità.

Si parla di problema quando dopo almeno 12 mesi di rapporti intimi tra la coppia, mirati al concepimento, non si riesce ad ottenere una gravidanza. Quando il problema deriva da uno stato fisico particolare, si parla di infertilità fisiologica, altrimenti questa può anche essere legata all’utilizzo di particolari farmaci che inibiscono le normali capacità di procreazione.

Questo diventa per molte coppie una sorta di problema insormontabile, però è necessario fornire delucidazioni in merito, poiché il problema nella maggior parte dei casi può essere risolto, ricorrendo alla procreazione assistita, che si distingue tra fecondazione eterologa e fecondazione omologa.

Percorso del trattamento

A prescindere dalla tecnica utilizzata (FIVET, ICSI, inseminazione, ecc.) e dalla clinica scelta, il percorso che porta fino alla fecondazione assistita è più o meno lo stesso in tutta Europa, con lievi differenze tra un paese e l’altro. Per chi è costretto a fare ricorso alla PMA, quindi, per restare gravida deve muoversi per tempo.

È necessario conoscere anticipatamente tutti gli esami da svolgere richiesti dai medici, poiché molti di essi, richiedono dei tempi di elaborazione dei dati piuttosto lunghi (certi esami genetici possono richiedere fino ad un mese di attesa, un 1/2 prima di conoscerne i risultati).

Inoltre, è importante sapere che non tutti i laboratori di analisi sono in grado di effettuare esami così approfonditi. È quindi necessario informarsi in anticipo quali cliniche effettuano determinati esami. Infine, per tutti coloro che effettuano il percorso all’estero, è importante conoscere se la clinica scelta conduce tutti gli esami necessario o se questi andranno svolti esteriormente. Il percorso in breve:

  • Prenotazione e accettazione: per prima cosa verrà richiesta la presentazione della pregressa documentazione sanitaria, dopodiché verranno fissate le prime visite specialistiche;
  • Visita ginecologica: per le donne che intraprendono il percorso di fecondazione assistita, durante la prima visita verrà effettuato un test ginecologico ed eventualmente vengono prescritti altri esami;
  • Visita androloga: questa riguarda gli uomini. Durante questa visita viene valutata la qualità del liquido seminale al fine di indirizzare la coppia verso il trattamento migliore.
  • Consulenza genetica: qui si viene informati delle varie tecniche e secondo l’anamnesi familiare e genetica, si valutano i rischi futuri inquadrando la patologia genetica;
  • Condivisione dell’analisi: effettuati tutti gli esami richiesti, viene deciso l’iter terapeutico. Qui vengono anche spiegati i rischi e si forniranno risposte a ogni dubbio o domanda;
  • Inizio della terapia: chiarito ogni punto, si può iniziare con la vera e propria fase pratica, somministrando farmaci e fissando i dovuti appuntamenti.

Fecondazione assistita è un percorso difficile da affrontare e pieno di insidie e non tutti riescono a portarlo a termine

Come avviene la fecondazione

Quando la coppia non è in grado di concepire in maniera naturale, si ricorre ad una sorta di “spintarella”, tramite la tecnica di fecondazione assistita, che consente di unire gamete maschile e gamete femminile (ovvero spermatozoo e ovocita) in modo artificiale.

Al giorno d’oggi sono principalmente due le tecniche utilizzate in questo campo:

  • fecondazione omologa
  • fecondazione eterologa

La fecondazione omologa consiste nell’unione di seme ed ovulo che appartengono alla stessa coppia, in maniera artificiale. In questo caso, il nascituro avrà lo stesso corredo genetico di mamma e papà che sono ricorsi a questa tecnica.

La fecondazione eterologa, invece, consiste nell’utilizzo di un gamete esterno alla coppia, seme o ovulo, per cui si ricorre alla donazione di un soggetto anonimo, per far fronte al problema vero e proprio di infertilità di uno dei soggetti della coppia. Trattamenti più comuni:

  • Fecondazione in vitro: questa tecnica prevede un incontro in laboratorio, o meglio in vitro come suggerisce il nome stesso, tra ovulo e spermatozoo. Viene consigliata soprattutto in caso di salpingi ostruite o tube non pervie. Si tratta di una delle tecniche più famose al mondo, anche se oggi sostituita nella maggior parte di casi con la tecnica ICSI.
  • Fecondazione eterologa:  Si tratta di una delle forme più comuni di procreazione medicalmente assistita. Si ricorre a questa tecnica in caso di sterilità di uno dei due genitori, utilizzando uno spermatozoo, un ovulo o un gamete di un donatore, una terza parte.
  • Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI): in questo caso, la particolare tecnica consente di “iniettare” direttamente lo spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita, per dare quella famosa “spintarella” e favorire la procreazione, aumentando le probabilità di successo. Si ricorre a questa tecnica quando le capacità seminali del maschio sono ridotte rispetto alla norma.
  • Inseminazione intrauterina (IUI): a questa tecnica si preferisce accedere per aumentare la probabilità di una donna potenzialmente fertile, di restare gravida. Questa tecnica ha una probabilità di successo piuttosto bassa, circa il 15%, ma si ricorre quando il seme del maschio è esente dalla possibilità infertilità e le tube della donna sono in condizione normale.
  • PGD: coloro che rischiano di partorire figli con gravi malformazioni genetiche, ricorre spesso alla tecnica PGD. Questa avviene mediante il prelievo al terzo giorno di una cellula dell’ovulo fecondato, per analizzare il suo patrimonio cromosomico e decidere se effettuare o meno l’impianto.
  • PGS: la PGS (screening genetico preimpianto) è una tecnica innovativa, che consente di scegliere solo gli embrioni con uno stato di salute cromosomico corretto, per eseguire un impianto. Questa tecnica aumenta notevolmente le percentuali di successo di una gravidanza.

Rischi della terapia

La donna che decide di fare ricorso alla procreazione assistita, ossia uno dei metodi più utilizzati per ottenere una gravidanza, può andare in contro a qualche complicazione o rischio, nonostante si parli sempre di rischi calcolati e piuttosto bassi.

Queste basse percentuali di rischi possono comportare un sanguinamento addominale e/o traumatismo vascolare. Legate alla fecondazione assistita, tra le più diffuse problematiche ricordiamo la “sindrome da iperstimolazione ovarica”. Questa è collegata direttamente alla stimolazione ovarica che si esegue sulla donna che presenta problemi di infertilità.

Il rischio di malformazioni congenite, invece, che preoccupa molte coppie, è in percentuale lo stesso che per le gravidanze ottenute in maniera del tutto naturale. Ovviamente, nel caso di fecondazione eterologa, è necessario assicurarsi che le donatrici di ovociti e i donatori di sperma siano sani e non presentino alcuna malattia genetica.

Benefici e percentuali di successo

L’infertilità è un problema medico, di cui nessuna persona dovrebbe vergognarsi. Si tratta di una patologie e come tale deve essere curata. La fecondazione assistita non è un capriccio, come molte volte potreste sentirvi dire, ma la cura alla patologia appena descritta, mediante tecniche diverse, adatte per ogni tipo di problema.

Le tecniche sono diverse, per cui è il medico a dover valutare le cause dell’infertilità di coppia ed indirizzare gli “aspiranti genitori” verso la tecnica migliore. Se la diagnosi è precisa, allora i benefici della fecondazione assistita saranno molti, ma uno su tutti sarà quello di riuscire alla fine a diventare genitori.

Certo, il costo varia in base ai cicli, ma se si segue il percorso più adatto alle proprie esigenze, allora è anche possibile avere un beneficio in termini di costo, prendendo subito la strada migliore.

Strutture presenti in Repubblica Ceca congelano moltissime tipologie di ovociti differenti in modo perfetto, cosicché possano mantenere anche dopo alcuni anni le proprie qualità

Confronti dei costi in Italia e all’estero

La ricerca di centri all’estero per ricorrere alle pratiche di procreazione assistita, è oggi molto diffusa. Questo è dovuto principalmente al fatto che di fronte ad un problema molto grave d’infertilità, molte coppie decidono di ricorrere alla tecnica eterologa. È ovvio quindi, che oltre alle spese della clinica, in caso di viaggio all’estero è necessario aggiungere anche le spese di viaggio e permanenza nel paese.

Tuttavia, oggi siamo di fronte ad un vero e proprio fenomeno del Low-Cost e non solo in termini di biglietti aerei. Ma quando in medicina si parla di costi bassi, la prima domanda che ci si pone sarà: “è sicuro?”. A questo proposito va ricordato che all’estero, anche in paesi molto vicini ai nostri, sono presenti cliniche all’avanguardia, che non hanno nulla da invidiare a quelle italiane.

TrattamentoItaliaRepubblica CecaAltri paesi esteri
FIVET/ICSI3.500 - 5.000 €
6 - 18 mesi di attesa
2.000 - 3.000 €
Entro un mese
3.000 - 5.000 €
1 - 3 mesi di attesa
Fecondazione eterologa6.000 - 8.000 €
6 - 18 mesi di attesa
4.500 - 6.000 €
1 - 3 mesi di attesa
7.000 - 10.000 €
3 - 6 mesi di attesa
Crioconservazione800 €
per due anni - rinnovabile
500 €
per due anni - rinnovabile
600 €
per due anni - rinnovabile
PGD8.000 €
- 1° ciclo
5.000 €
- 1° ciclo
7.000 €
- 1° ciclo
IUI1.500 €500 €1.000 €

Paesi esteri più frequentati

Gli aspiranti genitori si pongono sempre più spesso una domanda molto semplice: dove conviene di più effettuare la fecondazione artificiale, senza rinunciare alla qualità del servizio? I centri stranieri più noti godono di un’ottima reputazione e svolgono i loro servizi da moltissimi anni, con feedback molto positivi da parte di coloro che hanno usufruito dei loro servizi.

Oggi è possibile volare in tutta Europa e nei vicini paesi dell’est a prezzi molto competitivi e questo favorisce ancora di più gli interventi medici all’estero. Per questo motivo sempre più coppie, ma anche mamme singole, decidono di scavalcare i confini italiani per approdare in uno stato dove può risparmiare, ottenendo gli stessi risultati. Quali sono questi stati:

  • Spagna – Meta molto ambita perché vicina al nostro paese e dove in molti si recano per ricevere geni che possono garantire un aspetto “latino”.
  • Grecia – Altra meta dove c’è un’alta percentuale di turismo medico. Anche qui la probabilità di ottenere figli dall’aspetto latino è più alta che in altri stati.
  • Repubblica Ceca – Dati alla mano, è il paese con la maggiore varietà di geni a disposizione. Si possono quindi indirizzare i figli ad ottenere un aspetto latino, ma anche del Nord Europa e molto altro ancora.
  • Austria – Utilizzata da molte persone per la fecondazione assistita, ma di certo un po’ più cara di molte altre mete.
  • Cipro – La fecondazione a Cipro è abbastanza diffusa, principalmente per due motivi, liste di attesa brevi e prezzi inferiori rispetto alla Spagna, ma leggermente superiori a Repubblica Ceca e Grecia.
  • Francia – Preferita da molte persone per la vicinanza al nostro paese, per i prezzi medio-bassi e le strutture di buon livello.
  • Germania – Anche questa è una meta considerata “sicura” grazie a strutture mediche all’avanguardia.
  • Svizzera – Meta raggiunta da molte persone perché considerata all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, anche se più cara.
  • Slovenia – Una delle mete dell’Est più frequentate dopo la Repubblica Ceca, offre ottimi prezzi e buone strutture.

Conclusioni

Fecondazione assistita
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Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio sul Turismo Procreativo, due coppie italiane su tre ogni anno volano all’estero per tentare di avere una gravidanza con tecniche di tipo eterologo, ma non solo. Per poter effettuare questa analisi, l’Osservatorio ha preso in considerazione le cliniche estere più gettonate, chiedendo direttamente della presenza di italiani tra i loro pazienti in un anno.

Le mete preferite dagli italiani risultano essere Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera. Incrociando questi dati, con quelli della ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embriology), si evince che il turismo procreativo europeo è alimentato dal 31% da cittadini di origine italiana.