Chi siamo

Ciao, siamo Monica e Domenico. La strada che abbiamo percorso per avere il nostro bambino è stata lunga e piena d’insidie. All’inizio, molte domande ci giravano per la testa e non sempre avevamo le giuste risposte. Abbiamo deciso di condividere con voi la nostra esperienza, sperando di fornirvi le informazioni necessarie, affinché abbiate la possibilità di superare tutte le difficoltà che s’incontrano quando si intraprende questo percorso.

L’uomo della mia vita l’ho incontrato in età piuttosto avanzata. All’epoca aveva 38 anni lui e 39 io. Entrambi venivamo da lunghe storie, ma nelle quali nessuno aveva mai sentito la necessità di avere un bambino. Il nostro rapporto però, è stato diverso fin dal primo giorno. Entrambi eravamo certi che questa fosse la volta buona. Ci siamo frequentati per alcuni mesi e poco dopo ci siamo sposati. Per completare la famiglia, abbiamo deciso di avere un bambino da crescere ed educare come perfetti genitori.

Abbiamo provato ad averlo per circa un anno, tuttavia, i risultati tardavano ad arrivare. Così, col passare del tempo, ho iniziato a preoccuparmi sempre di più“E se non riuscirò a rimanere incinta? E se fossi io il problema? Oppure mio marito?”… Così mi sono rivolta al mio ginecologo, il quale, dopo un’attenta analisi, mi ha detto che fosse tutto apposto, così decidemmo di far visitare mio marito in una clinica che si occupava di infertilità.

Abbiamo effettuato vari test ed esami

All’inizio, non avevamo la più pallida idea dell’esistenza di così tanti test, ne della loro funzionalità. Erano davvero necessario? Come risultato, ci dissero che non erano stati trovate difficoltà evidenti alla gravidanza, se non valori leggermente anomali dello spermiogramma, tuttavia, ci assicurarono che la cosa oggi giorno, fosse abbastanza normale e curabile con un semplice trattamento a base di integratori vitaminici.

In quel momento, abbiamo deciso di non voler lasciare più nulla al caso e nemmeno tutto nelle mani di madre natura, così, dopo tre mesi di cure vitaminiche, abbiamo svolto numerosi tentativi d’inseminazione artificiale (IUI, ovvero la deposizione di spermatozoi trattati nel mio utero, in un giorno del ciclo prestabilito). Ma intanto il tempo passava e non avevamo alcun risultato.

Al compimento dei 40 anni di età, abbiamo svolto il primo ciclo di fecondazione in vitro (FIVET). A questo sono seguite altre quattro stimolazioni… iniezioni, prelievi di ovuli con anestesia generale, fecondazione di ovuli con gli spermatozoi di mio marito e siamo rimasti in attesa del miracolo. Per due volte sono anche riuscita a rimanere incinta, ma ogni volta ho iniziato a perdere sangue durante la sesta settimana di gravidanza.

Medici della clinica mi dissero

Purtroppo, la qualità dei miei ovuli era molto bassa e che la probabilità di una gravidanza si sarebbe ridotta ulteriormente con l’avanzare dell’età, ma che comunque avremmo dovuto continuare a provarci… tuttavia, ad ogni insuccesso, la nostra fiducia in un lieto fine si faceva sempre più debole, e, detto sinceramente, con essa si riducevano anche le nostre possibilità di investire nei trattamenti.

Arrivati ad un certo punto, abbiamo capito che perseverare in questa direzione, non avrebbe portato ad alcun risultato. Ciononostante, non volevamo abbandonare del tutto il sogno di avere un bambino tutto nostro, e continuammo a sperare di poter vivere la gioia che dona una gravidanza e la nascita di un neonato. Per questo motivo abbiamo cominciato a cercare su Internet quali altre possibilità avevamo.

Dato che un ulteriore trattamento con i miei ovuli aveva poche speranze di successo, abbiamo iniziato a raccogliere informazioni sui trattamenti con donazione di ovuli. In Italia però, ci siamo però scontrati con liste d’attesa incredibilmente lunghe, oltre che con prezzi molto alti, che avremmo dovuto pagare per questa tipologia di trattamento. Così, abbiamo deciso di contattare alcuni centri all’estero. La clinica REPROMEDA Biology Park di Brno, in Repubblica Ceca, è quella che ci fece la migliore impressione e così decidemmo di visitare di persona la clinica.

Ci siamo sentiti subito a nostro agio nella clinica, fin dal primo istante in cui abbiamo messo piede dentro. Alla clinica REPROMEDA Biology Park ci ha accolto una coordinatrice che parlava perfettamente italiano e che ci ha seguito durante tutto il nostro trattamento, cosa non solo piacevole, ma che ha anche facilitato l’intero processo comunicativo. Abbiamo discusso nel dettaglio di tutte le possibilità per il nostro trattamento e abbiamo subito programmato il trattamento con la donazione degli ovuli e l’esame genetico preimpianto degli embrioni.

Livello di professionalità ci ha stupito

Soprattutto vedendo le avanzate apparecchiature tecnologiche di cui la clinica dispone. Il vantaggio è che in Repubblica Ceca la legge in materia di fecondazione artificiale non è così rigida come in Italia, per questo motivo i medici cechi sono più avanti rispetto al nostro paese, di almeno 20 anni. Senza considerare che il prezzo del trattamento era molto più basso di quello richiesto in Italia o addirittura in Spagna, destinazione di numerose coppie italiane per la cura dell’infertilità.

Durante tutto il trattamento presso la clinica REPROMEDA Biology Park abbiamo sempre avuto la sensazione di essere importanti e non ci siamo mai sentiti soli ed abbandonati a noi stessi. Non eravamo soltanto un’altra coppia tra le tante in attesa del turno, ci hanno dedicato tempo ed attenzioni, e ci hanno spiegato tutto per filo e per segno.

Durante la nostra prima visita alla clinica, abbiamo subito congelato gli spermatozoi di mio marito, e poi abbiamo semplicemente atteso il risultato dell’esame genetico degli embrioni generati dalla fecondazione degli ovuli, donati con gli spermatozoi di mio marito. Con nostra grande gioia, la clinica ci ha poi comunicato che avevamo tre embrioni “sani” senza difetti cromosomici.

Quindi, ho iniziato a prepararmi per il trasferimento dell’embrione. Purtroppo il primo ciclo non è andato a buon fine, ma già durante il ciclo successivo, quando siamo tornati per il secondo trasferimento, ho sentito il mio ginecologo pronunciare le parole più belle al mondo: “Congratulazioni, lei è incinta”. Chi ha attraversato, o sta attraversando, lo stesso martirio che abbiamo subito noi, può immaginare la nostra immensa felicità. E così, all’età di 43 anni, sono diventata mamma per la prima volta e mio marito papà, e non appena possibile, torneremo anche per provare con l’ultimo embrione nella speranza di portare al mondo un fratellino o una sorellina per il nostro bambino…

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore la clinica REPROMEDA Biology Park. E allo stesso tempo desidero aiutare tutti quelli che sono ancora alla ricerca di una soluzione e che hanno bisogno di aiuto e incoraggiamento.

Perché eseguire il trattamento in Repubblica Ceca?

Ci sono tanti benefici, che la clinica REPROMEDA Biology Park può offire.
Si usano le tecniche di ultima generazione, prezzi sono molto più competitivi e non ci sono le restrizioni legislative come in Italia. A stesso momento la clinica è stata votata come il centro migliore in Europa.

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