Maternità surrogata

maternità surrogata
La maternità surrogata, denominata talvolta utero in affitto, è il ruolo che la donna svolge durante la fecondazione assistita, che si assume l'obbligo di portare avanti la gravidanza e dare alla luce un bambino, per poi affidarlo a terzi. Questa pratica non è consentita in tutto il mondo, anzi, in Europa è quasi tabù, mentre è piuttosto praticata nei paesi extra europei, ma con costi molto diversi.

Ogni anno sono moltissime le coppie etero o omosessuali, ma anche single, che si recano all’estero per coronare il sogno di diventare genitori. La surrogazione di maternità si divide in tre fasi: il contatto con la madre surrogata, la fecondazione e il riconoscimento del bambino.

I costi sono diversi da paese a paese. Negli USA sono molto alti, mentre in Repubblica Ceca abbiamo i costi più bassi, oltre a cliniche specializzate che parlano perfettamente la nostra lingua. In Italia la maternità surrogata è esplicitamente vietata per legge, per questo motivo molte coppie o single italiani si recano nei vicini paesi dell’Est.

Il bisogno di essere genitori per coppie sterili, omosessuali o single, può essere soddisfatto mediante la tecnica dell’utero in affitto. Pratica che purtroppo, non può essere messa in atto in Italia. Ma nemmeno in altri paesi europei. E quindi coppie e single che vogliono avere figli, sono costretti ad “emigrare” in paesi come l’Ucraina, la Repubblica Ceca, la Russia o gli Stati Uniti, pagando cifre a volte anche piuttosto alte, per tramutare il desiderio in realtà. Ecco dov’è legale la maternità surrogata.

Dov’è consentita

La scelta di recarsi in un paese straniero, piuttosto che un altro, si basa principalmente sul fatto che la gestazione d’appoggio, dove legalizzata, segue regole differenti. Nella Repubblica Ceca, in Romania, Armenia e Paesi Bassi, la pratica viene tollerata, poiché priva di una esplicita regolamentazione, ed effettuata solo nelle strutture pubbliche seguendo regole stringenti.

In paesi come il Messico, la Russia, la Thailandia, la Cambogia e l’India, le donne possono dare in affitto il proprio utero, ma non possono donarlo. Quindi chi aspira a diventare genitori, dovrà pagare somme piuttosto alte.

In Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa e Brasile, è consentito l’utero in affitto, soltanto se chi “presta” il proprio utero, lo fa senza prendere alcun pagamento. Solo negli Stati Uniti vengono autorizzate entrambe le pratiche: sia pro bono che dietro compenso economico. In tutti gli altri paesi del mondo, e quindi come detto in precedenza anche in Italia, la pratica è assolutamente vietata.

Cos’è

La surrogazione di maternità è una tecnica di riproduzione assistita, con la quale si esegue il parto nell’utero di una donna, che successivamente non sarà riconosciuta come la madre biologica del bambino che porta nel suo ventre, in quanto l’embrione impiantato non ha alcun vincolo con quest’ultima in termini genetici.

Ogni anno, molte coppie e single si rivolgono all’utero in affitto per realizzare il sogno di una vita: diventare genitori

L’utero in affitto è un procedimento complesso, in cui rientrano diversi fattori in contatto, tra cui la medicina più evoluta, leggi specifiche per ogni paese (quasi sempre incompatibili e contraddittorie), abitudini e lingue diverse. Un processo così complesso, dove non si può lasciare niente al caso. Non è certo un lavoro da dilettanti con poca esperienza, ma buone intenzioni.

Tre fasi della surrogata

La surrogazione di maternità si può distinguere in tre fasi importanti:

  1. Stabilire il contatto con la mamma surrogata e con altri donatori, se necessario;
  2. Fecondazione dell’ovulo in vitro, impianto dell’embrione nel ventre della mamma surrogata;
  3. Avviamento delle procedure di riconoscimento in vista del parto per i genitori biologici del bambino.

Come funziona?

Innanzitutto, dovremmo utilizzare l’adeguata terminologia. Tramite i mezzi di comunicazione quotidiana, sentiamo spesso parlare di “madre in affitto” o “utero in affitto”, quando in realtà le madri e i ventri non si affittano. Il termine corretto è gestazione surrogata o maternità surrogata.

La gestazione surrogata avviene tramite una donna che accetta, dietro scrittura e firma di un accordo, di restare incinta, con l’obiettivo di dare alla luce un bambino, che poi verrà cresciuto da un’altra coppia o single. Si tratta di una sostituzione di maternità, attraverso un vero e proprio “contratto” di gestazione.

Costi per l’utero in affitto

Nichi Vendola, uno dei nostri parlamentari che ha fatto molto discutere di se per la maternità surrogata, si è recato negli Stati Uniti per avere un figlio e come segnalato da alcuni giornali, ha dovuto sborsare la bellezza di oltre 100 mila dollari per coronare il suo sogno.

Il costo viene quasi dimezzato, se si decide di volare in Messico. In questi casi, la madre biologica riceve quasi 14 mila dollari. La rivista Foreign Affairs, dice che in India il fenomeno macina la bellezza di 400 milioni di dollari all’anno, con 3 mila cliniche e più specializzate. Tuttavia, ultimamente Nuova Delhi ha deciso di porre un freno alla maternità surrogata. La donna che porta nel suo grembo il figlio di una coppia straniera, il 20% circa del totale, verrà pagata 7 volte in più rispetto ad una stessa coppia indiana. Il fenomeno è stato limitato anche in Thailandia, dove per ricorrere alla tecnica, è necessario che almeno una persona della coppia sia thailandese.

Chi vuole avere un bambino, ma risiede nel vecchio continente, decide sempre più spesso di rivolgersi ai paesi dell’Est Europa. Tra i paesi più permissivi, abbiamo quello del presidente Putin. Non ci sono limiti per coppie omosessuali o etero, ed è possibile acquistare sia gameti che ovuli. Tuttavia, molti scelgono paesi come la Repubblica Ceca, più economici, circa 30 mila euro, più vicini e più sicuri.

La maternità surrogata si fa per problemi di salute o di sterilità, ma è anche il metodo più utilizzato dagli omosessuali per coronare il sogno di diventare genitori

Situazione italiana

Come detto in precedenza, in Italia la pratica della madre surrogata è vietata, nello specifico dalla legge 40/2004, che punisce la commercializzazione di embrioni o di gameti e la maternità surrogata. Nonostante i dati non siano molto precisi, si calcola che ogni anno siano circa 200 le coppie di giovani italiani che ricorrono a questa pratica per diventare genitori.

Al rientro in Italia però, è possibile incorrere in guai giudiziari. In Canada e negli Stati Uniti, alla nascita, i bambini hanno passaporto e cittadinanza, quindi non ci sono problemi nella trascrizione dei certificati di nascita. In Ucraina e in Russia, invece, i bambini nascono apolidi, quindi i bambini non acquisiscono alcuna cittadinanza, finché non rientrano in Italia.

La cittadinanza, in questi casi, si può richiedere con la trascrizione dello stato civile, con autorizzazione del consolato del certificato di nascita. Se però il consolato sospetta qualcosa di strano (utero in affitto eseguito all’estero) può segnalarlo alla procura, ed il rischio è di reclusione dai 3 ai 10 anni. In realtà, questa punizione è piuttosto rara. In oltre 10 anni, si sono segnalati soltanto 30 casi.

Cosa ne pensa l’Europa

Nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea, la maternità surrogata non è consentita dalla legge. Tuttavia, la politica di Bruxelles sembra incentivare l’esatto contrario. La tutela del bambino viene messa in primo piano, anche se così si agevola chi ha ricorso alla pratica dell’utero in affitto.

Qualche anno fa, un caso ha fatto giurisprudenza in Italia, quando la Corte europea dei diritti dell’uomo, condannò il nostro Paese per aver sottratto ad una coppia un figlio legittimo, nato in un paese estero con maternità surrogata.

Conclusioni

Maternità surrogata
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L’infertilità assoluta, oggi giorno non esiste più! In un modo o nell’altro, chiunque può coronare il proprio sogno di diventare genitore. Ogni caso viene valutato in maniera individuale e consente quasi sempre di raggiungere i risultati sperati. La pratica della maternità surrogata è eseguita in molti paesi extra europei.

Grazie a questi metodi di medicina avanzata, tutte le coppie o i single che desiderano provare la felicità di essere genitori possono riuscirci. Le cliniche della Repubblica Ceca possiedono delle banche dati di donatori che soddisfano le esigenze di chiunque, coppie etero, omosessuali o single. Inoltre, in questo paese i costi sono molto più bassi rispetto a Stati Uniti e Canada.

Il personale di queste cliniche, altamente avanzate, parla perfettamente italiano, aspetto da non sottovalutare per le nostre giovani coppie o single. La maternità surrogata, dal punto di vista giuridico, soprattutto, è un percorso ad ostacoli non semplice da affrontare, ma “volere è potere”, come dimostrano le tante persone che si sono rivolte a questa pratica in giro per il mondo per diventare genitori!

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