Stimolazione ovarica

stimolazione ovarica
La stimolazione ovarica consiste nell'indurre una ovulazione forzata tramite l'utilizzo di farmaci, che possono sia essere iniettati che assunti tramite bocca. Questa terapia, che dura da una a due settimane al massimo, serve a produrre più follicoli, che consentono ovociti da fecondare. È utilizzata specialmente durante i cicli di FIVET, ma anche nelle coppie sane per aumentare le probabilità di gravidanza.

È un trattamento quindi che si rivolge ad un gran numero di persone e coppie, fertili e non, che desiderano fare di tutto per coronare il sogno di diventare genitori. La procedura è molto semplice, ma bisogna seguirla tramite la supervisione del medico.

Infatti, oltre ai tanti benefici che comporta, la stimolazione ovarica presenta anche alcuni effetti collaterali, che vanno da meno gravi a più gravi. Quelli più dolorosi sono legati alla iperstimolazione ovarica, anche se sono abbastanza rari. Ci sono molti farmaci associati a questa terapia, che però vanno prescritti dal medico dopo un’attenta analisi della coppia.

Le donne che decidono di sottoporsi ad un trattamento di fecondazione assistita o con problemi di infertilità sono molte. Tutte queste donne possono provare la strada della stimolazione ovarica.

In cosa consiste

Si tratta di una induzione forzata dell’ovulazione attraverso l’utilizzo di farmaci, affinché le ovaie producano follicoli di almeno 18 mm di diametro (maturi) contenenti gli ovocita da fecondare.

Questa terapia innovativa, serve per sbloccare le tube uterine a lasciare il passaggio libero agli ovociti e aiutare l’utero a scegliere i giusti spermatozoi. Per tutto questo, la stimolazione ovarica è adatta a tutte quelle donne che provano invano da mesi ad avere una gravidanza, oppure alle donne con un’età superiore ai 40 anni.

Ma come avviene tutto ciò? Semplicemente assumendo ormoni (LH e FSH). Questa terapia va seguita per un periodo che va da una a due settimane, effettuando delle iniezioni intramuscolari o sottocutanee del medicinale, ovviamente, sotto la ferrea supervisione del proprio medico, che deve monitorare la salute della paziente attraverso dei controlli ecografici ed ormonali.

A chi si rivolge

Tra le terapie utili per combattere l’infertilità della donna, la più utilizzata è senza ombra di dubbio la cura ormonale per rimanere incinta (stimolazione ovarica), che avviene tramite l’assunzione per via intramuscolare, sottocutanea o per bocca (ultimamente anche attraverso spray nasali) di medicinali che stimolano la produzione dei follicoli.

Questa terapia viene prescritta principalmente per le donne che ovulano più raramente, per esempio per una irregolarità mestruale o per tutte quelle donne che soffrono di una vera e propria mancanza di ovulazione. Inoltre, questa terapia può essere consigliata anche alle pazienti che ovulano in maniera regolare, ma per aumentare le probabilità di restare incinta.

Solitamente, la stimolazione ovale rappresenta il primo passo da compiere verso un percorso di fecondazione assistita, che prevede tecniche come la fertilizzazione in vitro o di inseminazione artificiale. Questa terapia, infine, trova ottimi riscontri anche per le donne in età avanzata, che vogliono riprovare o provare per la prima volta la gioia di diventare mamme.

La stimolazione ovarica è adatta a donne che ovulano più raramente o che soffrono di mancanza di ovulazione

Procedura

Se una diagnosi clinica mirata appura che l’infertilità della coppia è dovuta ad un problema di ovulazione della partner, e se è certo che nell’uomo non esiste alcun problema, allora è probabile che un qualsiasi medico consigli una terapia ormonale di coppia. In questo caso, la terapia consiste in un periodo di stimolazione ovarica per la donna, con programmazione dei rapporti sessuali, con ora e data indicate dal medico.

I protocolli per il trattamento delle ovaie sono:

  • Con clomifene citrato – Inizialmente, si inizia la terapia di stimolazione ovarica mediante un medicinale chiamato clomifene citrato. Si tratta del prodotto più adatto per le donne con un compagno fertile, ma con una disfunzione ovarica. È certamente il medicinale più utilizzato.
  • Con gonadotropina – Se il clomifene citrato non produce alcun effetto durante la terapia, si procede con ormoni a base di gonadotropina, che vanno ad agire direttamente sulle ovaie, provocando la produzione di ovociti e lo sviluppo follicolare.

Cura ormonale

Il LH e il FSH provocano azioni distinte, ma complementari:

  • Sviluppo e crescita dei follicoli ovarici
  • Secrezione e sintesi dei più importanti ormoni, come il progesterone e l’estrogeno.

Nonostante il LH sia il più importante ormone nella fase luteale, è il FSH a stimolare lo sviluppo follicolare. Squilibri o diminuzione del livello di LH e di FSH possono provocare l’assenza di ovulazione e di infertilità. In presenza elevata, il FSH induce la produzione di liquido seminale.

Le gonadotropine possono essere iniettate. La somministrazione dell’ormone hCG nelle ovaie normalmente sviluppate, serve per dare il via al processo di ovulazione e quindi per liberare l’ovocito. I medicinali di questo tipo vengono utilizzati anche nei cicli di ICSI, FIV, FIVET e IIU.

Impiego di questi medicinali deve essere eseguito sotto rigida osservazione del medico, poiché un utilizzo non adeguato potrebbe comportare gravi problemi di salute, come ad esempio la sindrome da “iperstimolazione ovarica”. Questa consiste nell’ingrossamento delle ovaie e un aumento della permeabilità dei vasi sanguigni. Il che si traduce in fortissimi dolori addominali.

L’iperstimolazione ovarica è rara, ma comporta effetti collaterali piuttosto dolorosi, dovuti all’ingrossamento delle ovaie e all’aumento della permeabilità dei vasi sanguigni

Effetti collaterali

I farmaci che si assumono per la stimolazione ovarica possono provocare diversi effetti collaterali, che variano per intensità, da lieve a grave. L’eccessiva stimolazione viene definita “iperstimolazione ovarica”, ma è presente solo nel 1% dei pazienti. I sintomi, in genere, si presentano dopo 6/8 giorni dal termine della terapia. Quando torna il ciclo mestruale, invece, i sintomi tendono a migliorare. La gravidanza può accentuare gli effetti collaterali, per un periodo che tuttavia non supera le 10 settimane.

La stimolazione ovarica può comportare i seguenti problemi:

  • Diarrea
  • Nausee
  • Gonfiore addominale
  • Aumento lieve, ma ingiustificato del peso

Relazione con la FIVET

Per aumentare la percentuale di successo della fecondazione in vitro, è necessario che la donna abbia un numero alto di ovuli di buona qualità. Alcuni protocolli FIVET, vengono utilizzati per “gonfiare” le ovaie tramite stimolazione ovarica, per consentire una produzione di ovuli e follicoli sufficiente. Senza la presenza di farmaci stimolatori, le ovaie producono un solo ovulo maturo al mese (ciclo mestruale).

I regimi FIVET più utilizzati, includono la stimolazione ovarica mediante iniezione di farmaci che contengono l’ormone FSH – che stimola il follicolo. I prodotti FSH iniettabili, sono spesso noti come “Ormoni follicostimolanti sintetici Umane della Menopausa” o ” ormoni follicostimolanti sintetici” (HMG).

La donna segue questa terapia con iniezioni di FSH per un periodo di circa 8 – 12 giorni, fino a che non raggiunge uno sviluppo multiplo dei follicoli. L’obiettivo è quello di produrre circa 8 – 15 follicoli, che daranno vita ad ovuli di buona qualità, che verranno poi prelevati per la fecondazione.

Benefici associati alla FIVET

I benefici di una stimolazione ovarica durante un trattamento di FIVET consistono nel riuscire ad ottenere una gravidanza sana nella donna, anche se le tube sono danneggiate o semplicemente ostruite. La tecnica si rivela particolarmente efficace anche nel caso di endometriosi, quando c’è un numero scarso di spermatozoi, nella infertilità inspiegata e nelle disfunzioni ovulatorie.

Associata alla ICSI, è utilizzata anche per la motilità degli spermatozoi e nei difetti estremi del numero di spermatozoi. Con la tecnica della FIVET è possibile prima del transfer, verificare se la fertilizzazione è avvenuta.

“La stimolazione ovarica è consigliata durante un cicli di FIVET, ma anche per coppie che non riescono ad avere un bambino per via di un problema legato all’ovulazione della donna”

Quali rischi comporta

Un rischio raro, ma pur sempre presente e molto serio, è la sindrome da iperstimolazione ovarica, che consiste in una eccessiva risposta ovarica alla follitropina, con conseguente ingrossamento delle ovaie, disturbi della coagulazione, torsione dell’ovaio, dispnea, dolori addominali e versamento di liquido nel torace e nell’addome. Nelle forme più gravi, è necessaria l’ospedalizzazione. Un altro rischio, ma molto più raro, è quello di provocare emorragie durante il prelievo degli ovociti o di danneggiare gli organi vicini con l’ago.

Farmaci utilizzati

  • Clomifene citrato: è utilizzato per stimolare il rilascio di LH e FSH, quindi per favorire lo sviluppo dei follicoli;
  • Gonadotropine: sono soprattutto l’ormone luteinizzante (LH) e follizolostimolante (FSH), usati per lo sviluppo dei follicoli. Fa parte di questa categoria anche l’hCG;
  • Ormone di rilascio delle gonadotropine: utilizzato per stimolare il rilascio di LH e di FSH da parte dell’ipofisi;
  • Agonisti del GnRH: hanno un effetto simile al “Ormone di rilascio delle gonadotropine”;
  • Antagonisti del GnRH: hanno un azione contraria;
  • Bromocriptina: utilizzata per il trattamento dell’iperprolattinemia.

Conclusioni

Stimolazione ovarica
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La stimolazione ovarica, è molto utile durante i cicli di FIVET, per produrre un maggior numero di follicoli da fecondare e quindi aumentare le possibilità di restare incinta. Di solito non è difficile far sviluppare i follicoli fino al livello ottimale di maturazione, ma tutta la procedura va seguita da un medico specializzato.

La FIVET è un trattamento di fecondazione assistita, che in Italia è consentito solo da pochi anni e per questo motivo le strutture equipaggiate sono ancora poche e offrono cicli di FIVET a costi esorbitanti. Questo ha dato il via al fenomeno del Turismo Riproduttivo, che ha portato molte coppie ad emigrare all’estero per sottoporsi alla terapia.

Ci sono molti stati che consentono di seguire una terapia di stimolazione ovarica legata alla FIVET in tutto il mondo, ma ultimamente gli italiani sono attratti dalle cliniche di Brno (Repubblica Ceca), dove si trovano strutture all’avanguardia a costi più “accessibili”.

Perché eseguire il trattamento in Repubblica Ceca?

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